Proteggere bambine e bambini significa lavorare perché tutti coloro che portano responsabilità nella comunità siano consapevoli dei rischi che essi corrono e si attivino per contrastarli. Il lavoro minorile é uno dei principali rischi: esso nega i diritti, le potenzialità e la dignità dell’infanzia. L’usanza diffusa di impiegare bambini e bambine per svolgere un lavoro umile provoca gravi danni al loro sviluppo generale, ostacola la loro protezione, l’istruzione, il consolidamento di life-skills, li porta a una separazione precoce dalla famiglia e li espone a pericoli, malattie e stress. Le conseguenze sono spesso le migrazioni forzate, la sparizione di bambini e bambine che cadono vittime del traffico di esseri umani.
Perciò il lavoro minorile è una delle peggiori forme di violazione dei diritti dell’infanzia poiché le vittime vengono abusate e sfruttate sul posto di lavoro e nella vita quotidiana. Serve dunque una politica di protezione collegata alla costruzione di comunità amiche dei bambini, in cui essi possano svilupparsi pienamente e godere dei loro diritti.
Costruire Child Friendly Communities: un progetto pilota di protezione e sviluppo comunitario nell’Uttar Dinajpur
Il distretto di Uttar Dinajpur, nel nord del Bengala occidentale, si trova lungo il confine India- Bangladesh (a est) e con il Bihar (a ovest) ed è uno dei distretti meno sviluppati dello Stato e dell’India. Qui le sfide legate a istruzione, salute e mezzi di sussistenza sono particolarmente persistenti. Negli ultimi dieci anni, la protezione dell’infanzia e i diritti degli adolescenti sono diventati priorità urgenti nelle regioni di confine più vulnerabili. Il Raiganj Block è l’area ove si sviluppa il progetto pilota. Tale unità amministrativa affronta una combinazione unica di vulnerabilità: povertà, disuguaglianza di genere, migrazione e lacune sistemiche nella fornitura di servizi essenziali.

Il progetto mira a costruire una Child Friendly Community : i right-holder (i titolari di diritti, i bambini) e i duty- bearer (titolari di doveri adulti) saranno mobilitati per creare, attuare e monitorare azioni a favore dei bambini, per affrontare le violazioni dei diritti dell’infanzia nelle loro comunità. Elemento centrale è l’elaborazione di Piani d’Azione per i Bambini basati sui diritti, mirati a creare reti di sicurezza comunitarie per l’identificazione precoce, la prevenzione e la risposta ai rischi che minacciano i minori, proteggendoli da violenza, abuso e sfruttamento.
Obiettivi generali:
- Costruire un meccanismo efficace di protezione dell’infanzia a livello comunitario, che garantisca l’identificazione precoce, la segnalazione e la risposta ai problemi di protezione, in particolare abbandono scolastico, matrimoni precoci e gravidanze adolescenziali.
- Rafforzare sistemi di governance preventiva, partecipativa e responsabile, predisponendo Piani Locali d’Azione per i Bambini focalizzati sulla protezione dei giovani.
- Rafforzare e formare gruppi e collettivi di bambini a livello comunitario, scolastico e di Block per garantire la loro partecipazione attiva nelle decisioni che li riguardano a livello comunitario e di governance
| Grazie al sostegno del Cantone Ticino, dei comuni di Lugano, Sorengo e Collina d’Oro possiamo garantire l’avvio del progetto. I beneficiari del progetto in via diretta saranno: – Bambini 6-10 anni: 1.120 (maschi 570 – femmine 550) – Bambini/adolescenti 11-18 anni: 1.325 (femmine 750 – maschi 575) Beneficiari indiretti saranno: – Bambini e adolescenti: circa 12.000 in 14 Gram Panchayat del Raiganj Block – Genitori: 2.200 – Autorità locali, amministrazione distrettuale e di Block e altri stakeholder: 980 |
Serve tuttavia dare continuità al lavoro avviato! Vi chiediamo dunque di sostenerci in modo da portare avanti le attività avviate nel 2026 anche negli anni successivi!

